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Regimi macro: reflazione, stagflazione, disinflazione, recessione
Redazione Riva Capital ·
Crescita e inflazione disegnano quattro scenari economici diversi. Ognuno ha asset che tendono a funzionare meglio e altri che soffrono.
In sintesi
- Incrociando crescita economica e inflazione si ottengono quattro regimi: reflazione, stagflazione, disinflazione e recessione.
- In ogni regime alcune asset class tendono storicamente a comportarsi meglio di altre, ma non esistono regole fisse.
- I regimi raramente sono netti: la maggior parte del tempo i mercati sono in transizione tra uno e l'altro.
- Ragionare in probabilità, invece di puntare su un solo scenario, aiuta a gestire il rischio.
Il quadrante crescita-inflazione
Un modo classico di leggere il ciclo economico è guardare due variabili: se la crescita accelera o rallenta e se l'inflazione sale o scende. Le combinazioni possibili sono quattro, e ognuna ha caratteristiche diverse per i mercati finanziari. Le banche centrali, che reagiscono proprio a crescita e inflazione, sono spesso il fattore che accompagna il passaggio da un regime all'altro.
Reflazione: crescita e inflazione in aumento
È la fase di ripresa e di espansione. Le aziende vedono crescere ricavi e utili, la domanda di materie prime aumenta e l'inflazione risale. Storicamente in queste fasi hanno tenuto bene le azioni dei settori più legati al ciclo e le materie prime, mentre le obbligazioni a lungo termine hanno sofferto per l'aumento dei rendimenti.
Stagflazione: crescita debole, inflazione alta
È il regime più difficile per la maggior parte dei portafogli tradizionali: l'inflazione erode il potere d'acquisto mentre l'economia rallenta. Azioni e obbligazioni possono scendere insieme. Materie prime, oro e strumenti legati all'inflazione sono stati storicamente tra gli asset più resistenti.
Disinflazione: crescita solida, inflazione in calo
È lo scenario spesso considerato più favorevole: l'economia cresce mentre l'inflazione rientra, e le banche centrali possono permettersi tassi più bassi. In queste fasi azioni e obbligazioni hanno spesso guadagnato insieme.
Recessione: crescita e inflazione in calo
L'attività economica si contrae e i prezzi rallentano. Le banche centrali tagliano i tassi, i titoli di Stato di qualità tendono a beneficiarne e le valute considerate rifugio vengono cercate. Le azioni, soprattutto dei settori ciclici, tendono a soffrire.
Il problema delle transizioni
Nella realtà i regimi raramente sono netti. Più spesso l'economia si trova a metà strada, con segnali contrastanti. Un'allocazione rigida, costruita per un solo scenario, rischia di arrivare troppo presto per un regime che non si è ancora realizzato o troppo tardi per un trend già esaurito. Per questo alcuni gestori stimano la probabilità di ciascun regime e combinano i portafogli in proporzione, aggiornando la stima man mano che arrivano nuovi dati.
Cosa significa per chi investe
Conoscere il regime in cui ci si trova aiuta a capire perché alcuni asset salgono e altri scendono, e a evitare di concentrare tutto su un solo scenario. È l'approccio alla base della strategia Macro Multi-Asset, riservata a investitori professionali e qualificati.
Fonti
Articolo a scopo informativo: non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.